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Le pagine di
Luciana Serra e Uwe
Wienke |
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Passeggiate archeologiche nel Sinis
(Oristano, Sardegna)
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V. Studio geografico-urbanistico dei nuraghi
del Sinis
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5. Riassunto e conclusioni
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Quali
conclusioni possiamo trarre da questo studio
statistico-geografico? Abbiamo constatato che
i 69 nuraghi del Sinis si dividono, in parti
uguali, in due grandi gruppi collegati a
rispettive zone d'altitudine: la pianura e le
alture.
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Il
gruppo della pianura e delle alture isolate si
può suddividere in diversi sub-raggruppamenti.
Abbiamo distinto un gruppo NO, uno Centrale,
l'Altipiano e uno dello Stagno. Ogni gruppo ha
uno specifico identikit che li differenzia
sensibilmente l'uno dall'altro. Questi
identikit consistono nella densità, nella
distanza media tra i singoli nuraghi e nella
frequenza in cui sono presenti certe
caratteristiche. Vorremmo riassumere
brevemente i più importanti risultati
dell'esame di questo materiale:
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La densità dei nuraghi sull'altipiano
supera quasi tre volte quella che vale per
tutto il Sinis e quasi cinque volte quella che
si riscontra in pianura. Sull'altipiano vi è
la probabilità, oltre a quella di non
incontrare nessun nuraghe su un km2,
di incontrarne addirittura due. Inoltre, la
distribuzione dei nuraghi sull'altipiano è più
omogenea di quella che si riscontra in pianura.
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Le distanze medie e
minime dei
nuraghi dimostrano una grande variazione. Però
l'80 % delle distanze medie è compreso nello
spazio tra i 180 e i 1000 metri, e l'80 %
delle distanze minime tra i 100 e i 700 m. Le
mediane delle distanze (distmed 537 m; distmin
459 m) sono nettamente inferiori ai valori
medi (distmed 771 m; distmin 618 m) e sono da
considerare più significative. La
distribuzione delle distanze non è casuale e
riflette l'influenza di fattori ordinativi,
come per esempio il fatto che i nuraghi non
sono distribuiti casualmente nel territorio ma
formano gruppi ben distinti e sono ubicati
secondo precisi criteri.
-
-
Sull'altipiano
i valori medi delle distanze (distmed 456 m;
distmin 350 m) sono molto inferiori a quelli
per tutto il Sinis e per gli altri gruppi. Le
distanze tra i nuraghi dei gruppi NO e Stagno
mostrano una certa analogia, gli altri due
gruppi sono invece abbastanza dissimili.
-
-
La distribuzione dei nuraghi sulle due zone d'altitudine
rivela una chiara preferenza per le alture.
Tra la pianura e l'altipiano si possono
individuare due zone intermedie in cui non si
trovano nuraghi. Una zona riguarda i nuraghi
monotorre e l'altra quelli complessi. La prima
si estende tra i 14 e i 33 m, la seconda tra i
28 e i 43 m.
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Ciascuno dei due tipi di costruzione è
rappresentato in modo specifico: due terzi (65
%) dei nuraghi sono del tipo monotorre e un
terzo complesso, ma per l'altipiano risulta
una relazione tra i due tipi di quasi 1 : 1.
Nuraghi monotorre si incontrano
preferibilmente in pianura, dove formano l'81
% dei nuraghi. Invece i complessi preferiscono
le alture, dove si trova il 75 % di essi. In
riguardo al contesto urbanistico non si notano
per i due tipi preferenze diverse: circa il 30
% è associato, il 13% isolato e il resto
neutro.
-
-
I due tipi si
differenziano rispetto alle loro distanze
medie: la mediana delle distanze dei monotorre
(537 m) è uguale a quella dell'insieme e
inferiore a quella dei complessi (627 m).
Invece i valori medi non seguono le mediane:
il valore dei monotorre (794 m) supera quello
dei complessi (728 m). Questo è dovuto al
fatto che le distanze medie dei monotorre si
estendono fino ai 2000 metri, mentre quelle
dei complessi superano i 1000 metri solo in
pochi casi.
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-
La distribuzione dei contesti urbanistici
dimostra la prevalenza dei nuraghi neutri (57
%), ma la percentuale degli associati (30 %)
supera di più del doppio quello degli isolati
(13 %).L'associazione di nuraghi la troviamo
prevalentemente sulle alture, dove circa il 40
% degli stessi è associato, mentre in pianura
la frequenza non raggiunge nemmeno il 20 %.
Non esistono relazioni specifiche tra contesto
urbanistico e tipo di costruzione. Si notano
invece certe preferenze per quanto concerne la
scelta del sito. Sulle alture le costruzioni
associate preferiscono i pendii (60 %), mentre
presso i dirupi si incontrano prevalentemente
nuraghi neutri (71 %). Tutti gli isolati
appartengono alla pianura.
-
-
I quattro tipi di geomorfologia del sito
sono collegati alle due zone d'altitudine:
cuccurus e piane alla pianura e dirupi e
pendii alle alture. La distribuzione dei
nuraghi sui quattro tipi di sito permette la
seguente equazione:
-
-
pianura/cuccuru =
altura/dirupo
-
pianura/piana = altura/pendio
-
-
Su tutti i siti
- ad eccezione dei pendii - prevalgono i
nuraghi monotorre. Sui pendii invece la
maggioranza dei nuraghi (62 %) è del tipo
complesso. Una simile constatazione è
possibile anche per quanto riguarda il
contesto urbanistico: su tutti i siti
prevalgono i nuraghi neutri, a eccezione dei
pendii, dove sorgono prevalentemente gli
associati (69 %).I nuraghi dei quattro tipi di
sito si distinguono nettamente per mezzo delle
loro distanze. Le distanze più corte
appartengono ai nuraghi sui pendii (mediana
331 m), quelle più lunghe a quelli ubicati sui
cuccurus (mediana 975 m).
-
-
L'esame delle combinazioni delle
caratteristiche ha permesso di individuare
alcune preferenze per determinate combinazioni
che non sono dovute al caso. Escludendo la già
nota preferenza per le alture abbiamo potuto
rilevare le seguenti preferenze che sembrano
dovute a una precisa scelta:
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|
monotorre/neutro/piana |
8 |
11,6% |
|
monotorre/isolato/cuccuru |
5 |
7,3% |
|
complesso/neutro/dirupo |
8 |
11,6% |
-
complesso/associato/pendio
|
-
6
|
-
8,7%
|
-
Dall'esame dei quattro gruppi di nuraghi
(NO, Centrale, Altipiano, Stagno) risulta che
essi si differenziano distintamente l'uno
dall'altro e ciascuno dall'insieme del Sinis.
Più simile a quella dell'insieme dei nuraghi è
la struttura del gruppo NO, più divergente
quella del gruppo Centrale. Gli indici di
disuguaglianza dei gruppi hanno rivelato,
rispetto a tutte le variabili esaminate, una
posizione speciale del gruppo Altipiano.
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-
Tramite l'analisi della successione delle
distanze tra in nuraghi dell'altipiano,
differenziando tra distanze corte e lunghe,
abbiamo potuto rilevare una leggera preferenza
per la successione delle distanze di tipo
uguale. Ma a causa della modesta campionatura
questa preferenza potrebbe essere anche dovuta
al caso e solo il confronto delle frequenze
del gruppo Altipiano con quelle del gruppo NO
indica che la successione delle distanze
sull'altipiano non sia da considerarsi del
tutto casuale.
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L'esame della successione dei tipi di
costruzione sull'Altipiano ha rilevato una
preferenza per l'alternanza di costruzioni
monotorre e complesse che non sembra del tutto
casuale. La probabilità che un nuraghe venga
seguito da uno di un altro tipo è maggiore
rispetto a quella che ci si potrebbe aspettare
dalla frequenza in cui sono presenti i due
tipi.
-
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Inoltre
abbiamo esaminato il collegamento della
successione dei tipi di costruzione ai tipi di
distanza. Nei gruppi Altipiano e NO i nuraghi
monotorre sono prevalentemente collegati da
distanze corte e i complessi da distanze
lunghe, mentre quelle tra tipi differenti non
dimostrano specifiche preferenze.
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L'ordine geometrico dei nuraghi
dell'altipiano, calcolato tramite l'entropia
delle distanze, supera quello dell'insieme dei
nuraghi per il 18 % e quello del gruppo NO per
il 73 %. Ciò significa che sull'altipiano
incontriamo un elevato grado d'organizzazione.
Questo risultato viene confermato tramite
l'ordine della distribuzione spaziale dei
nuraghi: sull'altipiano quest'ordine è tre
volte maggiore rispetto a quello della pianura.
-
-
Concludendo:
l'esame statistico della distribuzione
territoriale dei nuraghi e delle loro
caratteristiche ci ha potuto rivelare alcune
preferenze e particolarità dell'ordine del
sistema. Questi risultati vorremmo
interpretarli nel contesto di alcune
osservazioni supplementari.
-
-
Sull'altipiano
di regola i nuraghi sono ubicati ai bordi
ripidi e sui pendii, dove formano una specie
di catena. Alcuni dei nuraghi sono da
considerarsi come avamposti, destinati alla
protezione delle vie d'accesso all'altipiano,
dove si possono anche distinguere diversi
sub-raggruppamenti in forma di piccole catene
e cumuli. Ma anche nel gruppo NO abbiamo
individuato alcuni allineamenti precisi di
nuraghi che non sembrano casuali, bensì dovuti
a specifiche ragioni di carattere militare.
-
-
L'altipiano del Sinis con i suoi bordi, già
ripidi per natura e ulteriormente fortificati
per mezzo di torri nuragiche, e con i suoi
avamposti che proteggevano le vie d'accesso,
dà l'impressione di un’unica fortezza.
Evidentemente i nuraghi dell'altipiano, che
distano in media solo 450 metri, non possono
essere stati costruiti per minacciarsi a
vicenda e per autodifesa. E per giunta il
territorio sull'altipiano non sarebbe stato
sufficiente per un'attività pastorale e
agricola di tutti gli abitatori dei 35 nuraghi
(densità: 1,4 nuraghi per km2).
Pertanto è più probabile che i nuraghi
dell'altipiano siano serviti principalmente
alla difesa comune contro nemici esterni.
-
-
Tra
l'altipiano e lo Stagno di Cabras si estende
una catena di nuraghi in cui vediamo una linea
di difesa e che vorremmo collegare a una
antica strada prepunica, che seguiva più o
meno lo stesso tracciato di quella odierna, e
che portava dalla baia di Tharros ai piedi di
Monti Ferru, passando presso il santuario
nuragico di Monti Prama. Una funzione simile
potremmo attribuirla anche al gruppo dei tre
nuraghi presso lo Stagno di Mistras. In questo
caso si può pensare ad una strada prepunica
che collegava il retroterra dell'Oristanese
con la zona di Tharros.
-
-
A
Nord del Sinis incontriamo due linee parallele
di nuraghi. Non è stato possibile determinare
se esse rappresentino due linee contrapposte
l'una all'altra presso una linea di
demarcazione, oppure due linee scaglionate
dello stesso sistema difensivo.
-
-
Sulla base di
queste osservazioni e i risultati dell'esame
statistico, vorremmo concludere che l'insieme
dei nuraghi dell'altipiano segue un preciso
concetto urbanistico-militare, paragonabile
alle stazioni fortificate su alture conosciute
dai celtici e da altri popoli; cioè alture
fortificate dove la popolazione del territorio
circostante, poteva ricoverarsi, in caso di
guerra, insieme agli averi e agli armenti, e
dove si prendevano provvedimenti atti alla
comune difesa. A favore di quest'ipotesi
testimonia anche la grande percentuale di
nuraghi complessi e associati sull'altipiano e
specialmente sui suoi pendii. Tuttavia appare
strana la mancanza di un centro del tipo
"reggia". Come "centro" in tal senso
conosciamo in questa zona solo il santuario
nuragico ai piedi di Monti Prama, il quale
sembra non essere stato incluso nella difesa
dell'altipiano; fatto conosciuto anche in
altri santuari della Sardegna preistorica (per
esempio il santuario di Santa Vittoria di
Serri).
-
-
Non
sappiamo in quale modo e in quale epoca questo
concetto possa essere stato realizzato. Più
probabile appare un concetto impiantato su un
insieme d'insediamenti preesistenti che,
completato e rafforzato sistematicamente, fu
successivamente trasformato in una sistema di
difesa comune secondo precisi criteri
d’urbanistica militare. Quest'ipotesi
spiegherebbe anche tutte le irregolarità
dell'assetto. Per quanto riguarda l'epoca in
cui è nata la fortezza dell'altipiano sarebbe
da stabilire se questo sia avvenuto prima o
dopo la fondazione dell'emporio fenicio. Per
il momento non possiamo rispondere con
certezza a questo quesito, però la maggior
parte dei nuraghi dell'altipiano sembra
risalire a un'epoca anteriore all'arrivo dei
fenici.
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"
1. Premessa"
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©Uwe Wienke
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Contenuto |
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Passeggiate archeologiche nel Sinis |
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Studio
geografico-urbanistico dei nuraghi del Sinis |
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|
Indice |
|
1.
|
Premessa
|
|
2.
|
Metodo
di studio e definizioni |
|
3. |
L'insieme del Sinis |
|
3.1 |
Il
numero dei nuraghi |
|
3.2 |
La
densità |
|
3.3 |
Le
distanze |
|
3.4 |
Le
relazioni tra le caratteristiche dei nuraghi |
|
3.41 |
L'altitudine |
|
3.42 |
Il tipo
di costruzione |
|
3.43 |
Il
contesto urbanistico |
|
3.44 |
La
geomorfologia del sito |
|
3.45 |
Combinazioni delle caratteristiche |
|
4. |
Raggruppamenti |
|
4.1 |
I gruppi
di nuraghi |
|
4.12 |
Il
gruppo NO |
|
4.13 |
Il
gruppo Centrale |
|
4.14 |
Il
gruppo Altipiano |
|
4.2 |
La
distribuzione delle caratteristiche nei gruppi |
|
4.21 |
L'altitudine |
|
4.22 |
Il tipo
di costruzione |
|
4.23 |
Il
contesto urbanistico |
|
4.24 |
La
geomorfologia del sito |
|
4.25 |
Le
distanze |
|
4.3 |
Uguaglianza e disuguaglianza dei gruppi |
|
4.4 |
Continuità e discontinuità |
|
4.5 |
L'ordine
dell'assetto |
|
5. |
Riassunto e conclusioni |
|
a |
Appendici 1 - 5 |
|
b |
Elenco
delle tabelle |
|
c |
Elenco
delle piantine e figure |
|
d |
Bibliografia |
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