Architettura Sostenibile - Sustainable Architecture
 

ambiente, architettura bioecologica, sviluppo sostenibile, efficienza energetica, edifici a basso consumo energetico

 

Le pagine di Luciana Serra e Uwe Wienke

 
Passeggiate archeologiche nel Sinis (Oristano, Sardegna)
 
V. Studio geografico-urbanistico dei nuraghi del Sinis
 
2. Metodo di studio e definizioni
 
Ogni nuraghe possiede varie caratteristiche che possono essere studiate con i metodi della statistica. Alcune di queste vengono espresse in termini quantitativi, per esempio l'altitudine, altre sono di carattere qualitativo, per esempio il tipo di costruzione.  Pertanto possiamo analizzare le frequenze con le quali sono presenti queste caratteristiche nell'insieme dei nuraghi del Sinis e nei loro vari raggruppamenti. Possiamo inoltre studiare le frequenze delle combinazioni di queste caratteristiche, la densità, le distanze che separano i nuraghi e le sequenze in cui si susseguono le caratteristiche e le distanze. E finalmente possiamo anche misurare la disuguaglianza tra i singoli gruppi di nuraghi e l'ordine in essi (fig. 1).
 
Figura 1
In questo studio sono state esaminate solo caratteristiche sulle quali si disponeva di informazioni esaurienti. Le principali fonti d'informazione sono la mappa 1:25'000 dell'I.G.M. e un elenco dei nuraghi del Sinis compilato agli inizi degli anni settanta [1]. In alcuni casi queste fonti sono state completate tramite personali osservazioni. Ciascuna di queste caratteristiche viene rappresentata da un determinato numero di variabili. Le caratteristiche e le loro variabili prese in considerazione sono:
 
altitudine tipo contesto geomorfologia
pianura monotorre associato cuccuru
altura complesso isolato piana
    neutro dirupo
     
pendio
Non sono state prese in considerazione caratteristiche come, per esempio, le relazioni visive tra i nuraghi, il tempo che occorre per passare a piedi da un nuraghe all'altro, la distanza che copre una freccia, ecc.
 
2.2      Definizioni
 
2.21    Il territorio e le sue suddivisioni
 
Lo studio della distribuzione territoriale di elementi fisici o sociali richiede a priori una delimitazione del territorio stesso e la sua divisione in aree idonee allo scopo dell'esame (frazioni del territorio). Nel nostro caso abbiamo delimitato la penisola del Sinis con i seguenti confini (piantina 1):
 
- a Sud, Ovest e Nord dal mare,
-
a Est dal canale scolmatoio, dallo Stagno di Cabras, da una linea         diritta che passa tra la parte più settentrionale dello stagno (Paùli Ludosu) e il punto in cui si incontrano i confini di Narbolia e dell'esclave di S. Vero Milis, e dal confine di Narbolia in zona Is Arenas.
Da questa delimitazione risulta una superficie di 133 km2 che si estende da Nord a Sud per circa 20 km., e da Ovest a Est per circa 6. All'interno di questo perimetro, il Sinis è stato diviso in due aree principali, distinte secondo la loro altitudine:
 
- la pianura con un'altitudine inferiore ai 25 metri s.l.m. e
-
le alture definite come zone aventi un'altitudine superiore ai 25 metri.
Le alture sono formate dall'altipiano basaltico, definito come un'area coerente, e dalle alture isolate che si elevano in forma discontinua dalla pianura circostante. Per l'altipiano, delimitato dalla isoipsa di 25 metri, risulta una superficie di circa 25 km2. Alle alture isolate non sono state attribuite delle superfici, pertanto alla pianura rimane una superficie di 108 km2 che include però anche tanti stagni e paludi.
 
2.22    Densità
 
La densità esprime la relazione tra il numero di elementi fisici, nel caso specifico dei nuraghi, e la superficie del territorio relativo, o delle aree. Spesso, però, la densità viene calcolata sulla base di superfici irrilevanti per l'aspetto urbanistico come p.e. quelle dei comuni politici. In questo studio il calcolo sulla densità, invece, è basato su territori delimitati secondo criteri geografici e morfologici, cioè sulla superficie del Sinis e delle aree definite.
 
2.23    Distanza
 
La distanza tra un nuraghe e l'altro è da considerare un elemento importante che ci fornisce un ricco materiale numerico facilmente analizzabile con metodi statistici. La distanza è normalmente una relazione geometrica tra due elementi. Però la possiamo intendere anche come caratteristica specifica di un elemento che esprime le sue relazioni con il vicinato. Volendo attribuire a ogni nuraghe una distanza specifica, il problema lo si può risolvere in modo soddisfacente con la seguente esposizione.
 
Per ogni nuraghe possiamo trovarne un'altro che è il suo più prossimo vicino. La distanza che separa questi due nuraghi la chiamiamo "distanza minima" (distmin) e la consideriamo come caratteristica specifica di un nuraghe. Dobbiamo però tener conto che un nuraghe può avere altri vicini più lontani, tra questi ne esiste uno che è il secondo vicino per distanza. Questa seconda distanza la chiameremo "distanza massima" (distmax), che però non viene considerata come caratteristica specifica, così inve- ce vogliamo considerare la media aritmetica della distanza minima e della distanza massima (distmed = (distmin + distmax)/2). Questa media aritmetica la chiameremo "distanza media".
 
2.24    L'altitudine
 
L'altitudine dei nuraghi viene indicata dalla mappa 1 : 25'000 dell'I.G.M. Per quelli dell'altipiano risulta un'altitudine media di 60,2 metri s.l.m. e per quelli sulle alture isolate una di 39,3 metri s.l.m. L'altitudine media dei nuraghi situati in pianura è di 7,6 metri.
 
2.25    Il tipo di costruzione
 
In mancanza di altre informazioni relative alle caratteristiche di costruzione dei nuraghi, possiamo solo distinguere, tipologicamente parlando, tra monotorre e complessi, costruzioni, cioè, composte da più di una torre. Questo elemento di distinzione lo desumiamo dalle relative informazioni date dallo studio già menzionato [1] e dalle nostre personali osservazioni.
 
2.26    Il contesto urbanistico
 
A questo riguardo possiamo distinguere tra tre tipi: associato, isolato e neutro. Vengono definiti associati quei nuraghi che abbiano tra essi una distanza minima inferiore ai 250 metri, isolati invece quelli con una distanza superiore ai 1000 metri. Il resto dei nuraghi viene considerato neutro.
 
2.27    La geomorfologia del sito
 
Altra caratteristica di un nuraghe è data dalla geomorfologia del suo sito. Morfologicamente abbiamo perciò distinto tra: cuccuru (piccola elevazione), piana (terreno piano), dirupo (sito al bordo precipitante di un'altura) e pendio  (zona che declina dolcemente)
 
Anche queste caratteristiche vengono evidenziate dalla mappa 1:25'000 dell'I.G.M. Le caratteristiche "piana" e "cuccuru" sono legate alla pianura, mentre "dirupi" e "pendii" si riscontrano solo nell'ambito delle alture.
 
 
>> 3. L'insieme del Sinis
 
 

©Uwe Wienke

Le pagine contengono

Passeggiate archeologiche nel Sinis

Studio geografico-urbanistico dei nuraghi del Sinis

  Indice
1. Premessa
2. Metodo di studio e definizioni
3. L'insieme del Sinis
3.1 Il numero dei nuraghi
3.2 La densità
3.3 Le distanze
3.4 Le relazioni tra le caratteristiche dei nuraghi
3.41 L'altitudine
3.42 Il tipo di costruzione
3.43 Il contesto urbanistico
3.44 La geomorfologia del sito
3.45 Combinazioni delle caratteristiche
4. Raggruppamenti
4.1 I gruppi di nuraghi
4.12 Il gruppo NO
4.13 Il gruppo Centrale
4.14 Il gruppo Altipiano
4.2 La distribuzione delle caratteristiche nei gruppi
4.21 L'altitudine
4.22 Il tipo di costruzione
4.23 Il contesto urbanistico
4.24 La geomorfologia del sito
4.25 Le distanze
4.3 Uguaglianza e disuguaglianza dei gruppi
4.4 Continuità e discontinuità
4.5 L'ordine dell'assetto
5. Riassunto e conclusioni
a Appendici 1 - 5
b Elenco delle tabelle
c Elenco delle piantine e figure
d Bibliografia

 

 
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