Architettura Sostenibile - Sustainable Architecture
 

ambiente, architettura bioecologica, sviluppo sostenibile, efficienza energetica, edifici a basso consumo energetico

 

Le pagine di Luciana Serra e Uwe Wienke

 
Passeggiate archeologiche nel Sinis (Oristano, Sardegna)
 
V. Studio geografico-urbanistico dei nuraghi del Sinis
 
Premessa
 
Durante le nostre passeggiate archeologiche è nata l'idea di analizzare la distribuzione micro-geografica degli insediamenti nuragici del Sinis allo scopo di scoprire se questa distribuzione potesse fornirci qualche indizio relativo all'eventuale applicazione di un concetto urbanistico da parte dei costruttori. Il presente studio, in cui vengono principalmente applicati i mezzi della statistica, rappresenta uno dei possibili approcci alla realizzazione di questa idea.
 
Cosa si intende con concetto urbanistico? Vorremmo distinguere tra il semplice concetto d'ubicazione e quello urbanistico.  Un concetto d'ubicazione riguarda la scelta del sito per mezzo di precisi criteri relativi al sito, come per esempio:
 
- la salubrità
- la difendibilità
- la presenza d'acqua
- la disponibilità di risorse economiche e
-
di materiale da costruzione
Questi criteri sono determinanti e valgono quasi per ogni tipo di insediamento, anche per quelli isolati, e pertanto non li valutiamo come concetto urbanistico. Un concetto urbanistico, invece, riguarda l'ordine in cui si trovano inseriti i singoli elementi costruttivi e in cui si manifestano i diversi organi e membri di un sistema sociale. Quest'ordine si esprime prevalentemente nella disposizione spaziale degli elementi urbanistici, per esempio nell'antagonismo tra centro e periferia in cui si manifestano gli estremi della gerarchia sociale sotto forma di distanze geometriche.
 
Mentre i criteri d'ubicazione sono esclusivamente funzionali, un concetto urbanistico riflette, più o meno visibile a tutti, il sistema sociale e culturale da cui è stato creato. Il concetto urbanistico traduce il sistema sociale, reale o ideale che sia, in misurabili entità. Indizi che rivelano l'esistenza di un concetto urbanistico sono spesso le relazioni geometriche tra i singoli elementi del sistema.
 
È ovvio che, nel caso dei nuraghi del Sinis, non si presenta un concetto urbanistico così come lo conosciamo dalle città antiche, medioevali o moderne che siano. Più ammissibile potrebbe essere un paragone con i castelli feudali del Medioevo, sparsi nel territorio con precise relazioni tra di loro. I castelli servivano a due scopi principali: dominare il feudo e difendere il territorio. La loro funzione era prevalentemente militare, quella d'abitazione civile del feudatario era secondaria. Pertanto i castelli furono costruiti specialmente in relazione alle strade che portavano dal centro ai confini del contado, se non proprio lungo gli stessi confini. La distanza tra essi corrisponde spesso a quella che si può percorrere con carri e armamenti pesanti in una giornata. Inoltre, molti castelli furono costruiti in relazione visiva tra di loro; dove questa non era possibile, la comunicabilità veniva garantita da torri intermedie. Spesso i castelli più importanti erano protetti da castelli minori circostanti.
 
Da questi criteri risultava un concetto per l'assetto territoriale dei castelli assai razionale e funzionale, ma non del tutto. Anche in questo concetto incontriamo degli elementi che hanno un valore più di prestigio che funzionale, per esempio opere di fortificazione molto superiori alle possibilità strategiche di allora. Pare, per quanto concerne i nuraghi del Sinis, che si possa parlare solo di questo tipo di concetto urbanistico e per scoprire la sua eventuale presenza dovremmo esaminare proprio i legami che esistono tra loro ed il territorio.
 
Prima dell'esame sistematico vorremmo descrivere alcune osservazioni che si possono fare sulla mappa, ad occhio, come si suol dire. Queste osservazioni non dovrebbero servire solo come introduzione alla materia, ma possono anche facilitarne lo studio sistematico.
 
La prima cosa che si nota sulla mappa (piantina 1) è la disuguaglianza della distribuzione delle costruzioni nuragiche. Da una parte si osserva una grande concentrazione di costruzioni nell'ambito dell'altipiano e dall'altra una netta dispersione nel resto del Sinis. Sull'altipiano incontriamo nuraghi soprattutto sui bordi e pendii del medesimo dove essi formano una specie di catena lungo tutto il perimetro. Questa catena non è uniforme, cioè i suoi elementi non appaiono a intervalli uguali, ma formano bensì delle piccole catene composte da tre, cinque nuraghi che sembrano legati l'uno all'altro. Quattro di essi, i nuraghi Barrisi, formano un gruppo distinto del tipo "cluster". Queste forme possono essere determinate dalla topografia o da altri elementi naturali, oppure possono essere l'espressione d'una precisa intenzione urbanistica.
 
In pianura si presenta un quadro ben diverso. Anche qui si possono distinguere diversi gruppi, i quali però sono più autonomi. Nel Sinis settentrionale vediamo due catene parallele che si estendono in direzione NO-SE e che si contrappongono come pedine su una scacchiera. Tra queste due catene e l'altipiano incontriamo una serie di nuraghi sparsi che non sembrano avere precisi legami tra di loro. Poi, tra l'altipiano e lo Stagno di Cabras, si estende una catena in direzione N-S, molto probabilmente lungo l'asse di un'antica strada. Lungo la costa occidentale appaiono solo alcuni nuraghi sparsi. Ne esistevano degli altri sulle colline di Capo San Marco e di Tharros, dei quali è sopravissuto solo il nuraghe Baboe Cabitza. Nuraghi si trovano persino sull'isola Mal di Ventre.
 
Questo quadro della distribuzione geografica dei nuraghi del Sinis ci permette di distinguere tra quattro gruppi: un gruppo Nord-Ovest, un gruppo centrale, il gruppo dell'altipiano e il gruppo dello Stagno di Cabras (piantina 3). Oltre a questi gruppi possiamo distinguere alcuni nuraghi sparsi che non sono attribuibili a nessuno dei gruppi qui definiti.
 
>> 2. Metodo di studio e definizioni
 
 

©Uwe Wienke

Contenuto

Passeggiate archeologiche nel Sinis

Studio geografico-urbanistico dei nuraghi del Sinis

  Indice
1. Premessa
2. Metodo di studio e definizioni
3. L'insieme del Sinis
3.1 Il numero dei nuraghi
3.2 La densità
3.3 Le distanze
3.4 Le relazioni tra le caratteristiche dei nuraghi
3.41 L'altitudine
3.42 Il tipo di costruzione
3.43 Il contesto urbanistico
3.44 La geomorfologia del sito
3.45 Combinazioni delle caratteristiche
4. Raggruppamenti
4.1 I gruppi di nuraghi
4.12 Il gruppo NO
4.13 Il gruppo Centrale
4.14 Il gruppo Altipiano
4.2 La distribuzione delle caratteristiche nei gruppi
4.21 L'altitudine
4.22 Il tipo di costruzione
4.23 Il contesto urbanistico
4.24 La geomorfologia del sito
4.25 Le distanze
4.3 Uguaglianza e disuguaglianza dei gruppi
4.4 Continuità e discontinuità
4.5 L'ordine dell'assetto
5. Riassunto e conclusioni
a Appendici
A1 Elenco dei nuraghi del Sinis secondo l'IBBA
A2 Le caratteristiche dei nuraghi (Elementi)
A3 Bibliografia

 

 
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