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EDILIZIA
ECOLOGICA
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Edilizia ecologica.
Perché?
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Agire
ecologicamente significa utilizzare e gestire le risorse
naturali considerando, non solo la loro disponibilità sul
mercato e il loro prezzo, ma sempre,nella piena consapevolezza,
che la loro quantità sulla Terra è limitata e che il loro uso
può generare effetti negativi sull'ambiente, nostro unico
habitat.
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L'edilizia
ecologica nasce come reazione alla grave crisi ambientale in cui
attualmente ci troviamo e il suo obiettivo principale è quello
di mitigare gli impatti ambientali connessi all'edilizia. I
sintomi più rilevanti di questa crisi in atto sono:
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inquinamento
atmosferico (CO2 e altri gas) e i suoi effetti negativi
(effetto serra, distruzione dello strato di ozono,
piogge acide, malattie correlabili, ecc.); |
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prevedibile
esaurimento delle risorse naturali non rigenerabili
(petrolio, gas naturale); |
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inquinamento
delle acque e del suolo e crescenti consumi di acqua
potabile; |
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dissesti
idrogeologici che si verificano in ogni parte del
pianeta; |
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diminuzione
della biodiversità, cioè delle specie animali e
vegetali. |
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- Uno dei maggiori
responsabili di questo degrado è l'edilizia (in senso lato);
essa, infatti, incide per un terzo circa sul consumo totale
dell'energia nel mondo (1992) e per il 40 per cento su quello
dei materiali. La costruzione di nuovi edifici e di relative
infrastrutture, le attività estrattive, gli stabilimenti per la
lavorazione e trasformazione e lo smaltimento dei rifiuti edili
consumano sempre più nuove fasce di territorio.
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- L'estrazione della
materie prime, la produzione e la lavorazione dei materiali e i
relativi trasporti, l'esecuzione e la manutenzione delle opere,
nonché la demolizione e lo smaltimento degli edifici consumano
un'immensità di energia, tuttavia la maggior parte dei consumi
energetici attribuibili all'edilizia viene impiegata per la
climatizzazione e l'illuminazione degli edifici. Tutta questa
energia oggi è principalmente prodotta dal petrolio e dal gas
metano, da risorse cioè più scarse e destinate ben presto ad
esaurirsi. Il petrolio e i suoi derivati sono anche la materia
prima di molti materiali e prodotti usati nell'edilizia.
Poiché, come abbiamo visto, questa risorsa sta rapidamente
diminuendo, i consumi di energia e di materiali derivati dal
petrolio dovrebbero essere drasticamente ridotti.
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- L'inquinamento
atmosferico è dovuto in gran parte alla climatizzazione degli
edifici. Benché la parte del leone spetti al traffico
motorizzato, in Italia, la climatizzazione si colloca subito al
secondo posto per entità delle emissioni.
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- In
molte aree urbane le crisi idriche si susseguono
sempre più velocemente l'una all'altra e l'acqua
potabile di buona qualità è ormai diventata una
leggenda, o solo un bel ricordo dei tempi andati. Le
cause sono da ricercare nel crescente consumo idrico
per usi domestici ed industriali e nell'inquinamento
delle falde idriche da parte dell'agricoltura, delle
discariche, delle zone industriali e delle acque
reflue urbane.
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- Altri tipi di
inquinamento, che ormai ci affliggono e che vanno ad
aggiungersi a quelli appena descritti, sono i rumori
provenienti dal traffico stradale e i campi
elettromagnetici creati da linee elettriche ad alta
tensione.
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- A questo panorama
abbastanza inquietante va a sommarsi un ulteriore e
particolare tipo di inquinamento, non meno
preoccupante, quello cioè relativo agli ambienti
confinati, il cosiddetto "inquinamento
indoor", dovuto all'introduzione di sostanze
tossiche negli edifici e alla ridotta ventilazione
degli stessi. L'inquinamento da gas, polveri, fibre,
microbi, muffe e agenti chimici sta all'origine di
varie tipologie patologiche, conosciute come
"Building Related Ilnesses" (BRI) e "Sick
Building Syndrome" (SBS), che si manifestano
con svariati disagi, ma che in certi casi assumono
anche carattere di gravissime malattie 8asma,
neoplasie). L'aumento di queste malattie rappresenta
ormai un grave problema per la sanità pubblica. In
Italia, l'inquinamento indoor è risentito
particolarmente nei grandi edifici interamente
climatizzati adibiti ad uffici come centri
direzionali, sedi di amministrazioni pubbliche e
private, banche, ecc.
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- L'edilizia moderna ha
anche cambiato lo stile dell'abitare. La nuova
urbanizzazione è caratterizzata da grandi e
stereotipi palazzi a più piani in vive e lavora la
maggior parte della gente che ha un solo desiderio:
sfuggire da questi luoghi e costruirsi una propria
casa nel verde.
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- Un ulteriore effetto
negativo dell'edilizia moderna è la perdita delle
tradizioni edili. Questo fatto non è solo
deplorevole dal punto di vista culturale, ma
comporta anche delle implicazioni economiche ed
ecologiche. La perdita delle tecniche tradizionali
è una delle cause degli immensi consumi energetici
avendo anche disimparato a costruire gli edifici in
rapporto alle condizioni climatiche locali e alle
risorse del luogo, ed inoltre grava sul recupero e
sul restauro del nostro patrimonio
storico-architettonico.
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da: Wienke, Uwe:
Manuale di Bioedilizia, 3a ed., Roma 2004
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