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EDILIZIA
ECOLOGICA
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La
valutazione
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- La valutazione
può essere effettuata per l'intero edificio, per singole parti
o per singoli elementi edilizi e riguarda principalmente quegli
aspetti che sono misurabili. Sono valutabili sempre solo singoli
aspetti che devono essere scelti secondo la loro
rilevanza. Sono misurabili:
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La
qualità energetica |
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La
qualità ecologica |
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La
qualità dell'aria |
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L'illuminamento |
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Il
soddisfacimento degli abitanti/occupanti
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- La convenienza
economica dell'investimento
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- I
consumi energetici
- Le bollette per il
gasolio, il gas metano e per l'elettricità indicano le
quantità consumate. Nella bolletta per la corrente elettrica,
il consumo è indicato in kWh, mentre il gasolio è
contabilizzato in litri o in chilogrammi e il gas metano in
metri cubi. Queste unità di misura si devono convertire
in kWh per avere delle grandezze confrontabili. Nel
calcolo di conversione possono essere usati i valori del potere
calorifico. Dividendo i consumi (kWh) per la superficie servita
dall'impianto di riscaldamento si ottiene il consumo energetico
standardizzato in kWh/m2 che può essere confrontato con i
valori di altri edifici paragonabili o con i valori di obiettivo
prescritti dalla normative sul risparmio energetico, oppure con
quelli di uno standard energetico.
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- La
qualità ecologica
- La
determinazione della qualità ecologica di un
edificio si basa sulla metodologia del
bilancio
ecologico che è una quantificazione molto
particolareggiata degli impatti ambientali
dell'edificio e dei suoi componenti in tutte le fasi
del loro ciclo di vita, dall'estrazione delle
materie primi fino allo smaltimento e, pertanto
detto anche Life Cycle Assessment. I parametri più
facilmente quantificabili sono l'energia grigia e la
quantità assoluta di sostanze e materiali
considerati "problematici" dal punto di
vista ambientale.
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- Energia
grigia
- Energia
grigia è detta l'energia primaria nascosta nei
materiali. Il contenuto di energia primaria (CEP)
indica la quantità di energia impiegata per la
produzione, la lavorazione e i relativi trasporti di
un materiale, inclusa anche quella necessaria
all'estrazione delle materie prime. Esistono vari
elenchi che riportano il CEP di molti singoli
materiali, ma poiché non esiste un metodo di
calcolo standardizzato, i valori pubblicati possono
variare sensibilmente: alcuni si riferiscono solo
all'energia impiegata nella produzione e i valori
forniti dai produttori non sono sempre attendibili.
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- Qualità
dell'aria
- La
qualità dell'aria interna (IAQ = Indoor Air Quality)
è misurabile solo nell'edificio ultimato e in corso
di esercizio ed è di rilevanza enorme per il
benessere delle persone che trascorrono la maggior
parte del loro tempo in ambienti confinati. Scopo
principale della misurazione della qualità
dell'aria è l'individuazione di sostanze inquinanti
contenute nell'aria. I più comuni inquinanti
derivano da:
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| 1. |
persone
(sudore, odori), dal loro abbigliamento e
dalle loro attività (per esempio: fumo di
tabacco); |
| 2. |
impianti
di riscaldamento e di climatizzazione che
diffondono fumi e gas; |
| 3. |
materiali
da costruzione, arredi e prodotti per la
pulizia che emettono sostanze nocive (per
esempio: formaldeide, COV, monomeri residui e
molte altre sostanze); |
| 4. |
apparecchi
e macchine (presenti in tutti gli uffici); |
| 5. |
traffico
motorizzato quando le finestre sono aperte. |
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La qualità dell'aria
interna dipende quindi dalla ventilazione, cioè dal
periodi ricambio d'aria. Il ricambio d'aria può
essere misurato immettendo nell'ambiente un gas
innocuo e rilevando poi la sua concentrazione e
diffusione. La rapidità con la quale il gas si
diluisce nell'aria dà una misura del ricambio d'aria.
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Con l'uso di
analizzatori di gas possono essere rilevati eccessi
di anidride carbonica (CO2) e di altre sostanze
considerate inquinanti come, per esempio,
formaldeide, composti organici volatili (COV), fibre
di amianto e polline.
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- Illuminamento
- Nella valutazione
dell'illuminamento sono da considerare: 1)
l'intensità luminosa, 2) la distribuzione della
luce e 3) il comfort visivo, per esempio i colori,
le ombre ed eventuali abbagliamenti e, tutto questo,
per le varie stagioni dell'anno e le varie ore del
giorno. Un parametro rilevante è il fattore di luce
diurna (FLD), ossia il rapporto (in %) tra la luce
diurna su una superficie orizzontale all'interno e
quella che si ha, nello stesso momento, su una
superficie orizzontale non ostruita all'esterno. Sui
piani di lavoro, il FLD dovrebbe essere almeno 1-2
per cento.
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- Soddisfacimento
degli abitanti
- Questo è un parametro
soggettivo e viene normalmente valutato sulla base
si una inchiesta scientifica svolta tra gli
abitanti/occupanti. Il grado di soddisfacimento
degli abitanti dipende da vari fattori tra cui
l'ergonomia dell'abitazione o dell'ufficio, il
benessere igrotermico e la qualità dell'aria.
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- Aspetti
economi
- Questi riguardano
soprattutto gli investimenti in misure di risparmio
energetico e nell'uso razionale di energia. Si
devono valutare i costi d'investimento e il periodo
di ammortamento. Gli investimenti nel risparmio
energetico devono essere recuperati in un periodo
ragionevole, quelli nell'isolamento termico si
recuperano già in 3-5 anni, mentre i costi per i
collettori solari e gli impianti fotovoltaici sono
recuperabili solo in 10-15 anni, se non vi sono
contributi statali in conto capitale o altre
agevolazioni.
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- Altri
aspetti
- Naturalmente vi sono
molti altri aspetti sotto i quali un edificio può
essere valutato, per esempio il suo valore in caso
di vendita. Soprattutto in previsione di incremento
dei prezzi dell'energia, un edificio a basso consumo
energetico acquista maggior valore, perché i costi
dell'energia costituiscono la maggior parte dei
costi mensili d'esercizio.
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da: Wienke, Uwe:
Manuale di Bioedilizia, 3a ed., Roma 2004
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