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EDILIZIA
ECOLOGICA
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I
materiali
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- Per tutto il ciclo
della loro vita, i materiali usati in edilizia hanno un impatto
ambientale più o meno forte ed esercitano degli effetti,
positivi e negativi, sull'ambiente in cui si trovano inseriti.
Gli effetti non dipendono solo dalla natura dei materiali, ma
anche dall'adeguatezza e dalla correttezza con la quale vengono
impiegati.
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- Il ciclo di vita
dei materiali può essere suddiviso in cinque fasi:
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1
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estrazione
delle materie prime |
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2
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produzione |
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3
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lavorazione
e messa in opera |
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4
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permanenza
nell'edificio, manutenzione, sostituzione |
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5
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rimozione,
demolizione, smaltimento e/o riciclo |
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- Il ciclo di ogni
materiale ha una durata specifica. Per esempio, il ciclo di una
pittura a calce è di circa 3-4 anni (produzione, applicazione,
permanenza nell'edificio e rimozione), mentre quello di un
parquet è di 60 anni circa e oltre. Anche la durata delle
singole fasi è differente.
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- Impatti
sull'ambiente e sulla salute possono verificarsi in ogni fase,
ma nelle fasi 1, 2, 3 e 5 dominano quelli che riguardano la
salute dei lavoratori. Rischi per la salute degli abitanti
possono verificarsi praticamente solo durante la permanenza dei
materiali nell'edificio (fase 4), che è però la più lunga.
Gli impatti ambientali collegati al riciclo e allo smaltimento
(fase 5) di molti materiali moderni sono difficilmente
valutabili, poiché al momento della costruzione ben poco si sa
in merito al loro comportamento a lungo termine in condizioni di
discarica, e non si conoscono le tecnologie future di riciclo.
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- L'uso di varie
sostanze riconosciute tossiche e pericolose è già stato
vietato o drasticamente limitato, ma gli effetti a lungo termine
di molti materiali contenuti nelle nostre case sono ancora
sconosciuti. Vengono inoltre sviluppate sempre nuove tecnologie
che dovrebbero rendere più sostenibili i processi di
produzione, di riciclo e di smaltimento.
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- Considerando
i probabili rischi dovremmo in primo luogo usare
quei materiali di cui sappiamo con certezza che non
provocheranno gravi problemi, e cioè materiali che
siano:
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1
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durevoli
ed idonei all'applicazione; |
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2
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ottenuti
da materie prime rigenerabili o
abbondantemente disponibili; |
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3
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prodotti
in processi sicuri per i lavoratori e
sostenibili per l'ambiente; |
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4
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prodotti
con poca energia non rigenerabile; |
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5
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privi
di sostanze tossiche ed inquinanti, salubri e
sicuri per gli occupanti; |
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6
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applicabili
con tecniche sicure per i lavoratori; |
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7
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innocui
in caso di incendio; |
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8
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riutilizzabili
e riciclabili o smaltibili con metodi sicuri. |
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da: Wienke, Uwe:
Manuale di Bioedilizia, 3a ed., Roma 2004
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- Argomenti
connessi:
Bioprodotti
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