Architettura Sostenibile - Sustainable Architecture
 

ambiente, architettura bioecologica, sviluppo sostenibile, efficienza energetica, edifici a basso consumo energetico

 

ARCHITETTURA

 
Richard Neutra - Un pioniere dell'architettura ecologica
Richard Neutra (1892-1970) è riconosciuto come uno dei più grandi architetti del secolo XX , ma il suo libro "Survival Through Design", scritto più di cinquanta anni fa, è stato ampiamente dimenticato, nonostante il fatto che costruire ecologicamente e sano sia divenuto parte significativa del movimento ambientalista. Nel suo libro Neutra si batte per un'architettura basata sulle cognizioni delle necessità fisiologiche e psicologiche dell'uomo e non solo sull'estetica. Per questo motivo sembra utile riportare, su questa pagina, alcuni dei più significanti brani del suo libro:
 
"La natura è stata troppo a lungo violentata dalle invenzioni dell'uomo costretta a sopportare gioghi, corsetti e metropolitane mal aerate. Probabilmente perché i nostri odierni fabbricanti di prodotti di massa sono particolarmente lontani dalla natura. Tuttavia dai tempi di Sodoma e Gomorra, l'originaria natura organica è stata violentata, più e più volte, dall'uomo, da questo superanimale che lotta ancora per il proprio equilibrio. Ci sono sempre stati eventi premonitori, profeti, diluvi universali e nuovi inizi".
 
"Ciò che noi chiamiamo brevemente natura include tutto ciò che è parte delle necessità e delle caratteristiche degli organismi viventi. L' intero mondo dei fenomeni organici, negli sfoghi della nostra evidente immaturità, è spesso trattato contropelo e in contrasto al "piano supremo", quello della consistenza e delle necessità biologiche. In tempi passati, agire in questo modo era considerato un peccato e le divinità minacciavano con la morte i peccatori per questa loro colpa. Oggi invece abbiamo messo da parte l'aspetto etico morale, forse troppo sconsideratamente. Per noi uomini odierni, la questione è però ancora la stessa: o sopravvivere in virtù di un comportamento saggio e corretto o essere condannati a morte a causa dei nostri propri errori".
 
"Nella creatività umana vediamo ancora emergere la continuata evoluzione organica, che si prolunga nel futuro concepito dall'uomo. In ogni caso, lo sviluppo fenomenale ed intensivo della corteccia cerebrale umana non si è rivelato ancora con certezza un vicolo cieco o un malinconico insuccesso. Sicuramente, questo così particolare cervello umano comporta spesso problemi, ma è anche in grado di fornirci degli aiuti non ancora sperimentati che ci permettono di sopravvivere. Noi ci siamo attardati nel richiamare e sfruttare tutte le nostre forze e risorse potenziali per arrangiare, a nostro uso e consumo, in modo sostenibile, uno spazio individuale e comune di vita. Le velenose montagne di rifiuti causati dalla nostra negligenza e dai nostri misfatti, vecchi o nuovi, ci circondano nel nostro ambiente. Le confuse macerie dei secoli, senza nesso a qualsiasi attuale fine pratico, si mischiano, nel modo più fastidioso, con la nostra frequente debolezza, spesso arbitrariamente, nella volontà di creare ordine".
"Ciò che ci auguriamo è che la concettualità organica sia in grado di combattere il carattere casuale della scena che ci circonda. La fisiologia è chiamata a guidare e a controllare direttamente lo sviluppo tecnologico che determina l'ambiente costruito. Questo nostro approccio è del tutto efficace; esso dovrebbe essere applicato a qualsiasi prodotto fatto e usato dall'uomo, dall'aerato astuccio del nostro spazzolino da denti all'illuminazione di un incrocio autostradale, o ad una scuola materna di quartiere".
 
"Tutti in nostri costosi investimenti a lungo termine nel nostro ambiente costruito, dovrebbero essere legittimati solo se i progetti possiedono un alto e dimostrabile valore (qualità) di vivibilità (sostenibilità). Tali progetti devono essere sviluppati da una professione educata in responsabilità sociale, qualificata, e attenta a contribuire alla sopravvivenza della specie che corre il grave pericolo di autodistruggersi".
 
"La creatività è il principale mezzo con il quale gli esseri umani hanno per tanto tempo cercato di modificare il loro ambiente naturale, sia in piccolo che in grande stile. L'ambiente fisico si deve rendere più abitabile con aspirazioni che mirano ad un più alto livello qualitativo. Ogni progetto diventa l'antenato di un elevato numero di altri progetti e genera una nuova serie di aspirazioni".
 
"Il lavoro mentale di progettazione con il quale supponiamo di migliorare la nostra vita, sembra allontanare la specie umana sempre di più dalla scena naturale. Oggi consideriamo un mito il paradisiaco habitat dei primi uomini, la situazione naturale invece deve averli messi duramente alla prova davanti a molti gravi problemi; gravi come quelli causati oggi dall'ambiente progettato e costruito dall'uomo che spesso, a loro volta, sono tentativi per mettere a dura prova la nostra resistenza naturale".
 
"Le convulse creazioni dell'uomo, a cominciare dalle fognature e dalle metropolitane fino al cielo poco limpido sopra di noi, intralciato da un labirinto di cavi elettrici, non dovrebbero costituire la prova di un inevitabile fato. I fulmini e la peste, una volta così formidabili, sono stati domati con idonee misure; dobbiamo adesso sentirci impotenti? Dobbiamo rimanere vittime, strozzati e soffocati dai nostri propri progetti che ci hanno regalato metropoli cannibali, borgate monotone prive di qualsiasi ordine che devastano il territorio, paesaggi inquinati lungo linee ferroviarie e autostrade, coperti con insignificanti costruzioni di mera utilità, irti di tralicci e pali telefonici e profumati da fumi di benzina?"
 
"Progettare, l'atto di mettere manufatti in ordine, o in disordine, sembra essere il destino dell'uomo. Sembra che questa sia la via migliore per creare problemi, ma anche per risolverli. È la specifica responsabilità con la quale la nostra specie è maturata e questa costituisce l'unica scappatoia dell'animale capace di pensare, prevedere e costruire, che siamo noi, per preservare la vita su questo ridotto pianeta e per sopravvivere con stile".
 
"Queste nuove e crescenti conoscenze (di fisiologia e di psicologia) devono essere soprattutto considerate un aiuto per la progettazione. Esse sono un supporto per arrivare ad una vera, moderna serie di criteri obiettivi per determinare le necessità dei consumatori, degli utenti di applicazioni, veicoli, arredi, edifici e città. Quando si progetta una piccola casa o un grande ospedale, o un nuovo quartiere urbano, oppure un campus univ ersitario, coloro che ne occuperanno gli edifici e che pagheranno i costi devono essere sicuri di non diventare vittime di progettisti schiavi di un convenzionalismo obsoleto o di un mero modernismo. Infine, il consumatore stesso deve insistere affinché gli venga data la sicurezza di avere il migliore progettista che abbia la giusta formazione e la giusta conoscenza per garantire che il suo ambiente conduca ad una vita sana tale da assicurargli la sopravvivenza".

 
Più informazioni su Richard Neutra e la sua opera si trovano sul sito:
The Institute for Survival Through Design
versione inglese
 
 
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Le pagine di
Luciana Serra & Uwe Wienke
 
 

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