Architettura Sostenibile - Sustainable Architecture
 

ambiente, architettura bioecologica, sviluppo sostenibile, efficienza energetica, edifici a basso consumo energetico

 

ARCHITETTURA

 
I gasometri di Vienna

I gasometri verso 1899

Storia
La costruzione dei gasometri ebbe inizio nell’ottobre del 1896. Oltre 1000 operai ultimarono,in soli 70(!), giorni l’involucro e la facciata in muratura. L’impianto venne costruito direttamente presso il canale del Danubio ed era costituito dallo stabilimento per la produzione di gas e i quattro serbatoi cilindrici sui quali grandi quadranti indicavano la quantità di gas contenuta che, pertanto, vennero chiamati “gasometri”.

La struttura metallica dei tetti
Particolari tecnici
I gasometri hanno un diametro esterno di 64,90 metri. L’altezza delle facciate è di 39,40 metri. La punta della lanterna (cupola) si trova a 67,38 metri sopra il pavimento. Il tetto ha un diametro di 43,50 metri e un’altezza di 13,33. I serbatoi avevano una capienza di 90.000 metri cubi di gas. Le fondazioni in calcestruzzo hanno uno spessore tra i 1,60 e i 4,50 metri. La tolleranza (errore, le irregolarità) della costruzione è di soli 2 cm. Sulla fondazione era stata costruita una vasca d’acqua, (impermeabilizzazione) che doveva impedire la dispersione del gas verso il basso.
 
Gas per la città
Il gas di città era prodotto, insieme al coke, dai gas che si liberano dal carbone quando questo viene fortemente riscaldato senza tuttavia bruciarlo. Nei primi tempi, il gas serviva all’illuminazione delle vie e degli edifici pubblici. Solo qualche anno dopo, il gas venne utilizzato anche per il riscaldamento e per cucinare. All’inizio, il gas era venduto da aziende private che costruivano gasometri anche in altri quartieri della città, man mano che veniva realizzata la rete di distribuzione. Ad un certo punto, il Comune di Vienna decise di acquistare queste aziende e di costruire i quattro gassometri a Simmering per garantire la distribuzione in tutta la città.  Dell’impianto originario sono sopravvissuti solo i grandi serbatoi; gli edifici che ospitavano gli uffici e le installazioni tecniche, nonché il castello d’acqua, che serviva alla regolazione della pressione, furono tutti demoliti dopo il 1984, quando venne introdotto il gas metano e quindi l’impianto non era più di nessuna utilità. I grandi serbatoi dietro la facciata in muratura sono stati smontati e lo spazio così ottenuto utilizzato per mostre ed esposizioni e, una volta, anche per girare un film di James Bond.
Il Comune decide il recupero
Nel 1997, il Comune di Vienna decise di recuperare e di riqualificare questi spazi, conservando però la facciata storica e la costruzione metallica del tetto. Gli architetti Jean Nouvel (gasometro A), Coop Himmelb(l)au (gasometro B), Manfred Wehdorn (gasometro C) e Wilhelm Holzbauer (gasometro D) sono stati incaricati della progettazione e della ristrutturazione.

La facciata ristrutturata di uno dei gasometri

I gasometri in fase di ristrutturazione
I “nuovi” gasometri
I progetti degli architetti prevedevano, per tre dei gasometri, un atrio circolare sul quale si affacciano le finestre degli alloggi e degli uffici. Questi atri sono coperti dall’antica struttura metallica, ora vetrata. Solo per il gasometro D era prevista la suddivisione dello spazio circolare in tre segmenti con un atrio ciascuno. Gli alloggi sono previsti solo a partire dal quinto piano superiore, ad un’altezza di 30 metri, da dove si può godere una magnifica vista panoramica su Vienna.
 
I primi due piani ospitano un centro commerciale che collega tutti i quattro gasometri e consente l’accesso diretto alla metropolitana. Nel gasometro A hanno trovato posto abitazioni ed uffici, mentre nel gasometro B si trovano alloggi per studenti, una sala multiuso per 4000 persone e, nei piani più in alto, anche delle abitazioni.  Il gasometro C ha un atrio verde e sotto di questo un autosilo. Inoltre è collegato, sul piano del centro commerciale, per mezzo di una passerella vetrata, con un cinema sull’altro lato della via. I quattro primi piani del gasometro D sono occupati dall’archivio comunale e regionale e i piani superiori da alloggi
Tecnologie per il domani 
I gasometri sono dotati della più moderna tecnologia: un Intranet collega tutti gli alloggi, uffici e negozi e consente anche un diretto collegamento ad Internet. Ogni settore (residenziale, uffici, servizi) ha a disposizione ascensori propri.

I tetti dei gasometri ad un’altezza tra 45 e 60 metri
Abitazione in un gasometro
Foto: Andreas Pöschek, Viennaphoto
Fonti: 
www.wiener-gasometer.at 
www.gasometer-wien.at  
www.gasometer.cc
 
 
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Le pagine di
Luciana Serra & Uwe Wienke
 
 

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