Architettura Sostenibile - Sustainable Architecture
 

ambiente, architettura bioecologica, sviluppo sostenibile, efficienza energetica, edifici a basso consumo energetico

 

ARCHITETTURA

Il 2005 è stato l’anno di Albert Einstein: 100 anni fa (1905) fu pubblicata la sua teoria della relatività speciale e, 50 anni fa (1955), a Princeton, Einstein morì. Per ricordare e commemorare queste date dedichiamo una pagina a due opere architettoniche strettamente connesse alla vita di Albert Einstein:
Torre Einstein di Potsdam
 
La Torre Einstein di Potsdam
La Torre Einstein nacque per iniziativa di Erwin Freundlich, un astrofisico, fratello di Herbert Freundlich, vicedirettore del Kaiser Wilhelm Institut per la fisica chimica ed elettrochimica di Berlino-Dahlem. Freundlich, che si augurava una dimostrazione sperimentale della teoria della relatività di Einstein, propose la costruzione di una struttura che consentisse le relative osservazioni. Mendelsohn, già titolare di un noto studio di architettura a Berlino, aveva sposato, nel 1915, Luise Maas, violoncellista, tramite la quale aveva fatto conoscenza con Freundlich che, a sua volta, si dilettava a suonare il medesimo strumento. Fu l’amicizia con Freundlich che procurò a Mendelsohn l’incarico della progettazione dell’osservatorio.
 
Le prime idee nacquero forse già nel 1917, l’edificio fu realizzato tra il 1920 e il 1921, quando la fondazione aveva raccolto sufficienti mezzi finanziari. Dopo l’installazione degli strumenti e delle apparecchiature, l’osservatorio poté entrare in funzione nel 1924. La sistemazione del terreno circostante è opera di Richard Neutra che lavorava a quell’epoca nello studio Mendelsohn.
 
La torre dall'altra parte
La torre, ora monumento storico-artistico protetto, è ancora oggi l’osservatorio dell’Istituto di astrofisica di Potsdam. L’edificio è un’importante testimonianza dell’architettura espressionista. Originariamente progettato per essere costruito in cemento armato, è stato invece realizzato solo in parte con questo materiale, l’altra parte è in muratura intonacata. Gli errori di progettazione dovuti alla mancanza di esperienze con il nuovo materiale, hanno reso necessario vari interventi di risanamento. L’ultimo intervento è avvenuto nel 1999 in occasione del 75esimo anniversario dalla costruzione.
Villetta di legno di Einstein a Caputh
 
La villetta di Albert Einstein a Caputh
Nel 1929, in occasione del 50esimo compleanno di Einstein, la città di Berlino ebbe l’idea di onorare al suo illustre cittadino con un adeguato dono. Il sindaco  Gustav Böß propose una villa, ma appena la stampa rese pubblica la notizia, ne nacque una vera e propria controversia. Gli Einstein, Albert ed Elsa, che avevano nel frattempo già trovato un terreno per una villetta a Caputh presso Potsdam, e anche un giovane architetto di grande talento, rinunciarono al regalo e costruirono la loro modesta villetta a proprie spese. Il giovane architetto non era altri che Konrad Wachsmann.
 
Konrad Wachsmann (Frankfurt-Oder, 16 maggio 1901 - Los Angeles, 26 novembre 1980 in) imparò dapprima il mestiere di falegname e successivamente studiò architettura a Berlino e a Dresda. Fu uno dei primi architetti ad occuparsi della prefabbricazione industriale. A partire dal 1926 lavorò per la ditta Christoph & Unmack di Niesky, specializzata in costruzioni lignee.
 
Nella primavera del 1929, Wachsmann venne a sapere del regalo di compleanno che la città di Berlino intendeva fare ad Einstein e che gli Einstein stavano cercando una villetta nei dintorni di Berlino. Si recò pertanto a trovare gli Einstein e offrì loro di costruirla. Dopo vari colloqui con lo scienziato e dopo aver presentato diverse proposte progettuali, ottenne l’incarico per la costruzione della casa. Quasi contemporaneamente si licenziò da Christoph & Unmack e aprì un proprio studio di architettura. Fin dall’inizio, Einstein e Wachsmann dimostrarono di andare molto d’accordo e Wachsmann fu spesso gradito ospite in casa Einstein.
 
La villetta sorge su un terreno vicino ad un bosco, direttamente sulla riva del lago di Templin. Fino al 1932, la villetta fu il punto di partenza di molte gite in barca a vela sui laghi del Brandenburgo. Purtroppo, gli Einstein poterono godere la loro casa solo per tre estati. La situazione politica del 1932 costrinse Einstein ad emigrare negli Stati Uniti e, nel 1935, la villetta fu espropriata dal governo nazista. Nel 1978/79, in occasione del 100esimo compleanno di Albert Einstein, Wachsmann volle collaborare alla ricostruzione della villetta che oggi è un museo dedicato ad Einstein. 

 

 
 
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