Architettura Sostenibile - Sustainable Architecture
 

ambiente, architettura bioecologica, sviluppo sostenibile, efficienza energetica, edifici a basso consumo energetico

 

Le pagine di Luciana Serra e Uwe Wienke

 

Abitare bene ed ecologico

di Uwe Wienke & Luciana Serra

7. La casa energeticamente efficiente
La maggior parte dell’energia consumata in una casa riguarda il riscaldamento, il raffrescamento estivo (i climatizzatori) e la produzione di acqua calda; poi ci sono anche l’illuminazione artificiale e gli elettrodomestici che consumano energia elettrica. Il calore che riscalda la casa e l’acqua viene prodotto con caldaie che consumano gas metano o gasolio. Ambedue sono fonti non rigenerabili e alla loro combustione si collegano emissioni di anidride carbonica (CO2) che alterano la nostra atmosfera e che sono responsabili per il cambiamento del clima. Consumare meno energia significa pertanto meno emissioni e più qualità ambientale, ma non solo. Significa anche risparmiare economicamente, perché il gas metano e il gasolio si devono pagare. Una casa nuova deve essere pertanto costruita in riguardo alla sua efficienza energetica.
 
Come si ottiene l’efficienza energetica
Ci siamo abituati ad usare nelle nostre case lampadine a basso consumo energetico, ma questo è solo un primo passo per aumentare l’efficienza energetica. Visto che la maggior parte dell’energia serve per il riscaldamento e la produzione di acqua calda, si deve puntare in primo luogo sulla riduzione del fabbisogno termico. L’occasione migliore è quella quando costruiamo una nuova casa. In quel momento possiamo stabilire quanta energia vogliamo consumare. Possiamo ridurre i consumi energetici in molti modi:
  • progettare la casa in rapporto al sole e alle condizioni climatiche locali
  • conferire alla casa una forma compatta e ridurre così la superficie attraverso cui si disperde il calore
  • dotare la casa di un buon isolamento termico
  • usare all’interno della casa materiali con una buona inerzia termica che accumulano il calore
  • provvedere ad una buona ventilazione (raffrescamento)
  • scegliere un sistema di riscaldamento ad alto rendimento
  • produrre l’acqua calda sanitaria tramite collettori solari
  • produrre corrente elettrica tramite pannelli fotovoltaici
  • usare elettrodomestici e corpi illuminanti a basso consumo energetico
 
Avvertenza:
Tutti questi dispositivi ed interventi devono essere ben coordinati tra loro e ottimizzati nell’ambito della progettazione
 
L’esposizione della casa
Il metodo più efficace per ridurre i consumi di gasolio o gas metano è quello di costruire la casa in rapporto al clima e al sole. Gli apporti solari sono gratuiti e dipendono, oltre dalle condizioni meteorologiche, dall’orientamento della casa. Una facciata esposta verso sud riceve i maggiori apporti solari in inverno quando la posizione del sole è bassa e i raggi solari penetrano in fondo nelle stanze riscaldandole. In estate, quando il solo è alto, bastano opportune schermature ombreggianti e una buona ventilazione notturna per evitare spiacevoli surriscaldamenti. Sul lato nord, normalmente il più freddo, convengono invece finestre piccole.
 
Nella progettazione di una casa si deve inoltre tenere conto delle condizioni climatiche del luogo. Parametri di queste condizioni sono le temperature medie stagionali, le temperature più alte e quelle più basse, la nuvolosità, la forza e la principale direzione dei venti.
 
Altri fattori rilevanti sono elementi come alti edifici, alti alberi o alte montagne che ombreggiano la casa e quindi riducono gli apporti.
 
Questo tipo di sfruttare l’energia solare è detto “passivo” perché non occorrono speciali apparecchiature per catturare il calore del sole. Conferire ad una casa un orientamento verso il sole e adattarla alle condizioni climatiche locali è una misura semplice e realizzabile quasi ovunque.
 
 
Consigli:
Prima dell’acquisto di un alloggio o di una casa conviene controllare l’esposizione delle finestre e la presenza di eventuali elementi ombreggianti che potrebbero togliere luce (alti edifici nelle vicinanze).
 
La disposizione dei locali
Esponendo la casa verso il sole conviene disporre i locali nel modo seguente: quelli più utilizzati durante il giorno, come il salotto, sul lato sud, la cucina e i bagni su quello nord, mentre le camere da letto possono guardare verso est o ovest. Queste regole valgono come principio, la convenienza di questa disposizione si deve valutare nel caso concreto tenendo conto delle effettive condizioni climatiche locali.
 
La forma della casa
Sui consumi energetici incide anche la forma dell'edificio, precisamente il rapporto tra superficie esterna e volumetria (S/V). In inverno riscaldiamo il volume della casa, ma il calore si disperde attraverso le pareti esterne e il tetto. Conferendo alla casa una forma compatta, le superfici esterne risultano più piccole in rapporto alla volumetria della casa, e quindi si perde meno calore. Angoli, sporgenze, rientranze, ecc. aumentano sensibilmente la superficie. Il rapporto S/V di un piccolo edificio con una volumetria di 1000 m3, come per esempio una villetta, non dovrebbe essere superiore a 0,8.
 
Isolamento termico
Sui consumi energetici incide anche la forma dell'edificio, precisamente il rapporto tra superficie esterna e volumetria (S/V). In inverno riscaldiamo il volume della casa, ma il calore si disperde attraverso le pareti esterne e il tetto. Conferendo alla casa una forma compatta, le superfici esterne risultano più piccole in rapporto alla volumetria della casa, e quindi si perde meno calore. Angoli, sporgenze, rientranze, ecc. aumentano sensibilmente la superficie. Il rapporto S/V di un piccolo edificio con una volumetria di 1000 m3, come per esempio una villetta, non dovrebbe essere superiore a 0,8.
 
Dotando la casa di un buon isolamento termico si riduce la dispersione del calore attraverso i muri e il tetto e, in estate, l’interno della casa rimane fresco. L’isolamento termico è la misura più efficace ed economica per risparmiare energia, perché i suoi costi si recuperano già entro pochi anni tramite i risparmi energetici ottenuti.
 
Risparmiare sull’isolamento termico è quindi sbagliato. Una kWh (chilowattora) risparmiata mediante un adeguato isolamento termico vale di più di una kWh prodotta dalla più efficiente caldaia, perché la vita dei materiali termoisolanti è molto più lunga rispetto a quella degli impianti. Bisogna inoltre ricordare che un buon isolamento termico permette anche l'installazione di caldaie meno potenti.
Chiedete al vostro progettista di presentarvi un bilancio energetico della casa, dal quale evincere quanta energia occorre annualmente per il riscaldamento e per altri usi.
 
Inerzia termica delle strutture
Quando riscaldiamo la casa desideriamo che il calore non si disperda rapidamente. Una misura di cui abbiamo già parlato è l’isolamento termico della casa, un altro fattore, importante anch’esso, è collegato ad una proprietà dei materiali detta “inerzia termica”. I materiali che possiedono una buona inerzia termica (normalmente materiali pesanti) assorbono bene il calore e non lo perdono rapidamente. Materiali che possiedono questa caratteristica sono le pietre, i mattoni e il cotto, materiali relativamente pesanti. Le pareti interne, i solai e i pavimenti di una casa si dovrebbero pertanto costruire con questi materiali.
 
 
Avvertenza:
Il progettista dovrebbe essere in grado di sviluppare il progetto della casa secondo i criteri dell’architettura solare (o bioclimatica) e di presentarvi un bilancio energetico che indichi le perdite di calore della casa e i guadagni di energia solare.
Edifici a basso consumo energetico progettati strettamente in rapporto al sole e alle condizioni climatiche locali saranno lo standard edilizio del futuro.
 
Serre solari
Davanti a molti ristoranti si trovano delle terrazze che possono essere interamente chiuse con vetrate. Così diventano ambienti riparati utilizzabili anche quando il tempo è instabile, nella mezza stagione ed eventualmente anche in inverno. Da quando il risparmio energetico è divenuto imperativo, le serre solari, chiamate anche “giardini d’inverno”, sono diventate di moda e vengono spesso consigliate dagli architetti perché ritenuti un elemento che consente un migliore sfruttamento degli apporti solari e quindi un risparmio energetico. L’utilità di queste serre dipende però dalle condizioni climatiche ed eliotermiche.
 
I giardini d’inverno sono in pratica un locale supplementare e intermedio dove, in primavera e in autunno, si può godere il sole al riparo dalle intemperie e dove si tiene in inverno le piante che non sopportano il gelo, perché, nella stagione fredda, questi locali vengono riscaldati dal calore che penetra dall’interno della casa. In Italia, sotto il sole estivo questi locali si riscaldano troppo e diventano inutilizzabili. Per questo motivo, devono essere apribili almeno alla sommità e lateralmente e ombreggiati (per esempio con tende avvolgibili all’esterno). Prima di costruire una serra bisognerebbe stabilirne la funzione e l’utilità.
 
Bisogna anche sapere che le serre raramente contribuiscono effettivamente al risparmio energetico: il calore guadagnato durante le ore di sole, si disperde rapidamente durante quelle notturne. Considerando anche il costo di una serra e il mite clima mediterraneo, bisogna seriamente valutare le serre siano una soluzione valida, o se invece non sia più adatta una semplice tettoia tradizionale che ripari dalla pioggia e dal vento. Questo ragionamento non vuole escludere a priori l’utilità delle serre in certi casi e in particolari condizioni climatiche.
 
 
Consiglio:
Prima di acquistare un alloggio in un palazzo residenziale controllate se esiste la possibilità di una ventilazione trasversale
 

©Uwe Wienke

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