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Le pagine di
Luciana Serra e Uwe
Wienke |
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Abitare bene ed ecologico
di Uwe Wienke & Luciana Serra
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6.
Il benessere in casa
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6.4
Luce
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Una
buona illuminazione naturale è un fattore
molto importante non solo per il benessere
abitativo (e anche lavorativo), ma è anche un
rilevante fattore economico, visto che
l'illuminazione artificiale richiede energia
elettrica che si deve pagare. La luce naturale
non è solo gratuita ma è anche migliore dal
punto di vista fisiologico perché ha una banda
spettrale continua con lunghezze d'onda
comprese tra 380 e 780 nanometri e così il
passaggio da un colore all'altro risulta molto
delicato.
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In
casa riceviamo luce diretta e riflessa, cioè
la luce dei raggi solari e quella riflessa dal
cielo e dalle superficie degli oggetti
circostanti (edifici, prati, pavimenti, ecc.).
l sole cambia la sua posizione durante il
giorno e nel corso dell'anno, e pertanto la
luce diretta penetra solo in certi momenti in
una casa, la maggior parte della luce è
riflessa. La quantità di luce che riceve un
ambiente dipende, oltre dalle condizioni
meteorologiche, dalla dimensione,
dall'esposizione e dalla posizione delle
finestre.
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Per
avere una sufficiente illuminazione, la
superficie delle finestre di una stanza non
deve essere inferiore al 10% - 12% di quella
del pavimento. Aumentando la dimensione delle
finestre la luminosità non cresce
proporzionalmente; raddoppiando la dimensione
delle finestre, la luminosità aumenta solo del
60% circa.
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All’interno delle stanze la luce viene
riflessa dalle pareti, dal soffitto e dal
pavimento, la maggior parte dalla parete di
fondo e la minima parte dalla parete con le
finestre. Per renderle più riflettenti le
pareti vengono di solito imbiancate. Più alta
è la posizione delle finestre più in
profondità penetra la luce e più uniforme
risulta l'illuminazione.
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LA luce
diretta che penetra attraverso le finestre
nella casa è ance una fonte di calore
benvenuta in inverno. Essa riscalda le pareti
e i pavimenti sui quali incide, mentre quella
che incide su muri esterni termicamente ben
isolati non genera calore all'interno
dell'edificio.
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Molto
diversa è la qualità della luce artificiale
emessa dalle lampade. Essa ha uno spettro
diverso e perciò anche i colori appaiono
diversi. In ambienti illuminati solo
artificialmente i colori si devono scegliere
in rapporto allo spettro dei corpi illuminanti.
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La
qualità della luce artificiale dipende
essenzialmente dalla tonalità e dall'indice di
resa cromatica delle lampade. La tonalità
viene indicata dalla "temperatura di colore"
misurata in Kelvin (K). Ci sono lampade che
emettono luce calda (2000-3000 K), bianca
(3000-5000 K) e fredda (> 5000 K). Per avere
un termine di paragone: la temperatura della
luce naturale (diffusa) è di 6500 K. Esistono
anche delle lampade speciali, per esempio
quelle usati dai dentisti, che emettono una
luce di cui spettro si avvicina a quello della
luce naturale. La maggior parte delle persone
preferisce una luce calda, cioè una luce con
un'alta percentuale di giallo-arancione (oltre
il 40%).
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Quando si sceglie le lampade per la casa
bisogna valutare di volta in volta le esigenze
(qualità e intensità della luce) in base alle
attività da svolgere e alla funzione degli
oggetti da illuminare. Una luce artificiale
monotona, vacillante, abbagliante e a spettro
limitato, provoca disagi, fastidi e disturbi.
Le sorgenti devono essere ben distribuite e
posizionate secondo la loro funzione, emettere
una luce che corrisponde al massimo a quella
naturale e, inoltre, consumare poca energia.
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<< 5.
La casa sana e la casa inquinata |
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6.
Il benessere in casa |
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6.1
Qualità dell’aria e ventilazione |
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6.2
Temperatura e umidità |
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6.3
Rumori |
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6.4
Luce |
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>> 7.
La casa energeticamente efficiente
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©Uwe Wienke
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