Architettura Sostenibile - Sustainable Architecture
 

ambiente, architettura bioecologica, sviluppo sostenibile, efficienza energetica, edifici a basso consumo energetico

 

Le pagine di Luciana Serra e Uwe Wienke

 

Abitare bene ed ecologico

di Uwe Wienke & Luciana Serra

6. Il benessere in casa
 
6.1 Qualità dell’aria e ventilazione
Il benessere fisico che si gode in un ambiente dipende principalmente dalla purezza dell’aria. L'aria fresca contiene ossigeno (21%), azoto (79%) e anidride carbonica (0,03%). Respirando consumiamo ossigeno che serve ai processi metabolici e pertanto l'aria espirata è più povera d’ossigeno e più ricca di anidride carbonica (CO2) di quella fresca, inoltre è anche più umida. L'aria espirata da un uomo adulto in stato di riposo, per esempio durante il sonno, contiene solo circa il 16% d’ossigeno, mentre contiene fino al 3,0-4,5% di CO2.
 
Quando in un ambiente il contenuto d’ossigeno dell'aria scende sotto il 15% e quello di CO2 supera lo 0,07%, l’aria diventa “viziata”. In questa condizione diminuisce la concentrazione e si manifestano sonnolenza e cefalea. Per questa ragione l’aria degli ambienti chiusi deve essere periodicamente rinnovata. La ventilazione asporta anche l’umidità e anche molte delle sostanze nocive.
 
Nella media, una persona ha bisogno di 32 m3 d'aria fresca ogni ora. Per mantenere una buona qualità dell’aria, questa deve essere ricambiata in rapporto al numero delle persone presenti, al tipo d’attività che esse svolgono e al volume dell'ambiente stesso. Il ricambio d’aria viene normalmente indicato dal tasso di ricambio che è il rapporto tra il volume d'aria ricambiati in un ora e il volume dell'ambiente. Un tasso di ricambio di 0,5/h significa che, in un’ora, la metà dell’aria contenuta nel locale viene sostituita con aria fresca. Per gli ambienti abitativi è consigliabile un tasso di ricambio compreso tra  0,4-0,8/h.
 
La ventilazione più efficace e più salubre sarebbe quella naturale che si ottiene aprendo periodicamente le finestre, ciò che non è sempre e ovunque possibile a causa dei rumori della strada e dell’inquinamento atmosferico all’esterno. In inverno non si aprono volentieri le finestre per non perdere troppo calore, ma quando si deve ricambiare l’aria le finestre si deve aprire interamente per poco tempo, perché così il ricambio d'aria avviene più rapidamente e si perde meno calore.  Mai lasciar le finestre inclinate o dischiuse per lungo tempo. La seguente tabella indica il ricambio d'aria ottenibile tramite l’apertura delle finestre.
Il ricambio d'aria in rapporto all’apertura delle finestre
Tipo di apertura delle finestre

Ricambio d'aria l'ora in rapporto al volume dell'ambiente

Finestre e porte chiuse: (ventilazione incontrollata tramite fessure in porte e finestre di buona qualità)

 

0,3 - 0,5

Finestre inclinate, persiane o avvolgibili chiusi:

0,3 - 1,5

Finestre inclinate, persiane o avvolgibili aperti:

0,8 - 4

Finestre socchiuse:

5 - 10

Finestre interamente aperte:

9 - 15

Corrente tra finestre e porte aperte:

40

 

 
In ambienti senza finestre (per esempio nei bagni) la ventilazione deve essere garantita tramite ventilatori e nelle cucine conviene avere sopra i fornelli una cappa che asporta il vapore e i grassi.
 
Nelle case a basso consumo energetico, la ventilazione dei locali è affidata ad un impianto di ventilazione che non solo regola il ricambio d’aria, ma consente anche il recupero del calore dall’aria in uscita.
 
La ventilazione serve anche al raffrescamento della casa nella stagione estiva. Tenendo le finestre chiuse durante il giorno e aperte durante la notte, la ventilazione notturna raffredda le strutture e la casa rimane fresca per tutto il giorno. Così non occorre il climatizzatore e quindi non si consuma energia.
 
Il raffrescamento più rapido si ottiene quando l’aria notturna può attraversare tutta la casa (ventilazione trasversale). A questo fine le finestre devono essere disposte su due lati opposti della casa, ma l'efficienza della ventilazione dipende non solo dalla disposizione, ma anche dalla dimensione delle finestre. Il ricambio d’aria avviene più rapido quando le finestre sul lato sottovento sono più grandi di quelle sul lato sopravvento.
 
 
 
 
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6. Il benessere in casa
6.1 Qualità dell’aria e ventilazione
6.2 Temperatura e umidità
6.3 Rumori
6.4 Luce
>> 7. La casa energeticamente efficiente
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©Uwe Wienke

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Abitare sano ed ecologico

 

 
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