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Le pagine di
Luciana Serra e Uwe
Wienke |
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Abitare bene ed ecologico
di Uwe Wienke & Luciana Serra
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5. La casa sana e la casa inquinata
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La
salubrità della casa è molto importante perché
l’aria inquinata, il rumore delle
strade, il lavoro in ambienti artificialmente
climatizzati ed illuminati e i campi
elettromagnetici che circondano le linee
elettriche e i trasmettitori sono tutti
fattori che ci mettono continuamente sotto
stress. La casa dovrebbe essere pertanto un
luogo dove riposare e distendersi.
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Ma
anche in una casa si possono incontrare degli
inquinamenti, ma i rischi per la salute non
sono normalmente molti elevati e, per
evitarli, bisogna conoscere le potenziali
fonti.
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Il
più diffuso inquinante indoor è senz’altro il
fumo di
tabacco. Nella nostra casa
possiamo fumare o astenerci, ma quando c’è
troppo fumo nell’aria ce ne accorgiamo e
possiamo aprire le finestre.
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Fonti
d’inquinamento possono essere le
cucine
e stufe
a gas e a legna. In una nuova casa
si può supporre che la cucina funzioni bene e
senza perdite di gas, ma in altri ambienti non
nostri bisogna dare attenzione a quest’aspetto
e sapere che n tutti i locali in cui
funzionano cucine e stufe a gas devono essere
particolarmente ben ventilati.
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Potenziali
fonti d’inquinamento sono anche i
condizionatori
e gli
umidificatori.
Quando i condizionatori sono spenti nel loro
interno si accumula umidità e questa fa
proliferare microrganismi che si diffondono
nell’ambiente quando l’impianto riprende a
funzionare. Soprattutto gli umidificatori sono
un habitat ideale per un’ampia varietà di
funghi e muffe. Molte persone aggiungono
pertanto all’acqua dei biocidi, sostanze
chimiche che uccidono i microrganismi, ma
molte di queste sostanze sono anche nocive per
l’uomo. Secondo le norme vigenti possono
essere impiegati solo biocidi poco tossici.
L'uso di biocidi non è necessario quando
l’umidificatore viene regolarmente pulito o
esponendo l’acqua permanente a raggi
ultravioletti.
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Consigli:
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Non usare all’interno della casa
prodotti che contengono biocidi.
Informarsi sulla composizione dei
prodotti, leggere le etichette. La
pericolosità dei prodotti deve essere
indicata sull’etichetta secondo la
Direttiva 67/548 CEE e successive
integrazioni.
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Da alcuni materiali da costruzione e da arredi
nuovi possono esalare dei
composti organici volatili
(VOC), sostanze chimiche di varia natura che
si diffondono nell’aria. Le emissioni si
attenuano con il tempo e la rapidità con la
quale i VOC vengono emessi dipende
dall'umidità e dalla temperatura
dell'ambiente. Materiali da cui esalano
principalmente dei VOC sono le pitture, i
collanti e mastici, le schiume tecniche i
rivestimenti plastici, ma anche tappeti e
tendaggi. Anche molti prodotti chimici usati
nella vita quotidiana emanano dei VOC. Il più
famigerato composto volatile è la formaldeide
principalmente presente nei vecchi pannelli
truciolari.
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Nell’aria delle abitazioni si diffondono anche
le
fibre
provenienti da pavimenti tessili, mobili
imbottiti, controsoffitti e isolanti
termoacustici. Nocive per la salute,
addirittura cancerogene, sono quelle di
asbesto (amianto). L’uso di questo materiale è
proibito in Italia fin dal 1992, ma è ancora
presente in diversi vecchi materiali da
costruzione e in alcuni elettrodomestici.
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Sostanze tossiche
vere e proprie sono i biocidi, per esempio gli
insetticidi, con i quali sono trattate
moquette e tappeti di pura lana. Biocidi sono
contenuti anche in molti prodotti per il
trattamento del legno, in particolare in
quelli che promettono non solo effetti
estetici e coloranti ma anche conservanti
(antitarli).
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Radon
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Un particolare inquinante è il radon
(Rn), un gas radioattivo naturale, che
deriva dal sottosuolo e come tutte le sostanze
radioattive può causare il cancro. Il radon è
presente ovunque, ma di solito le
concentrazioni sono troppo basse per essere un
vero pericolo.
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La concentrazione media rilevata nelle
abitazioni italiane (75 Bq/m3, Bq =
Becquerel) è più elevata della media mondiale
(40 Bq/m3), ma varia da regione a
regione.
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Le
concentrazioni più alte si riscontrano in
alcune aree del Lazio (400-1100 Bq/m3)
dove costituiscono un reale rischio per la
salute degli abitanti. La Commissione della
Comunità Europea raccomanda (1990), per le
abitazioni esistenti, una concentrazione
massima di 400 Bq/m3 e, per quelle
di nuova costruzione, una pari a 200 Bq/m3.
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Il radon penetra nelle case dal sottosuolo
attraverso fessure e giunti nel pavimento,
tubazioni, canali e pozzetti d’ispezione,
finestre in prossimità della terra. Nei piani
superiori si diffonde soprattutto attraverso
il vano della scala. Anche alcuni materiali da
costruzione emettono radon, in particolare il
tufo e alcuni tipi di granito. La penetrazione
del radon nella casa è relativamente facile da
evitare costruendo la casa su una piastra di
cemento armato, impermeabilizzando le fessure
e i giunti e rivestimento di muri di tufo con
un intonaco speciale.
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Consigli:
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In considerazione della nocività del
radon per la salute si consiglia di far
effettuare delle misurazioni sul terreno
sul quale si intende costruire (le zone
a rischio sono conosciute) e di
accertare la radioattività dei materiali
prima di impiegarli. In caso di dubbio
rivolgersi all’Azienda Sanitaria Locale.
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Campi
elettromagnetici
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I
campi elettromagnetici (CEM) si propagano
attorno ad ogni conduttore elettrico. Le più
diffuse sorgenti sono le linee elettriche, i
trasformatori, i ripetitori, le antenne di
telefonia mobile, i macchinari, gli
elettrodomestici (radiosveglie, forni a
microonde, termocoperte) e gli impianti
elettrici che funzionano a bassa frequenza (50
Hz). Tutti i conduttori elettrici sotto
tensione generano un campo elettrico e, quando
c'è un flusso d'energia, anche un campo
magnetico. Questo significa che, nelle normali
installazioni elettriche, un campo elettrico è
sempre presente, anche quando non c’è una
corrente. Si sospetta che i CEM a bassa
tensione possano esercitare effetti negativi
sull'organismo umano; si parla di insonnia,
spossatezza, disturbi alla vista, vertigini,
disturbi di concentrazione nei bambini e negli
studenti, iperattività o inappetenza e
svogliatezza. Le ricerche effettuate non
consentono ancora di trarre conclusioni
definitive e di collegare i disturbi
psicofisici all'esposizione a determinati
campi, ma si accumulano sempre più indizi che
indicano i CEM come fonte di vari disturbi. Il
Decreto 381 del 10 settembre 1998 del
Ministero dell’Ambiente fissa i limiti di
esposizione alle radiofrequenze compatibili
con la salute come anche la Legge quadro n. 36
del 22 febbraio 2001.
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Consigli:
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A coloro che intendono costruire una
casa si consiglia di mantenere dagli
elettrodotti ad alta tensione una
distanza di almeno 150-200 metri, e di
insistere presso il progettista,
affinché l’impianto elettrico sia
costruito rispettando le regole
riportate nell’apposito paragrafo
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Mantenere
nella nostra casa un alto livello di salubrità
è importantissimo e non è molto difficile. Per
prima si deve evitare l’introduzione delle
fonti d’inquinamento di cui abbiamo appena
parlato e, per secondo, si deve provvedere ad
una buona ventilazione perché la maggior parte
delle sostanze inquinanti si diffonde
nell’aria e viene assunto con la respirazione.
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6.
La casa energeticamente efficiente
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©Uwe Wienke
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