Abitare sano ed ecologico
di Uwe Wienke & Luciana Serra
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10. Gli elementi della casa
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10.3
Solai
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I solai delimitano i vari piani dell'edificio,
in palazzi multipiano devono possedere buone
proprietà fonoisolanti e, in caso d’incendio,
devono impedire la propagazione del fuoco. Il
potere fonoisolante fra alloggi non dovrebbe
essere inferiore ai 52 dB (suono trasmesso per
aria). I solai in latero-cemento, oggi i più
diffusi, possiedono questi requisiti, ma
trasmettono ugualmente il rumore di calpestio
se il pavimento non è acusticamente isolato.
La trasmissione può essere esclusa costruendo
un pavimento cosiddetto “galleggiante” in cui
lo strato calpestabile è diviso dal solaio da
uno strato di materiale morbido e flessibile
che assorbe le vibrazioni e non trasmette il
rumore di calpestio.
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I
solai di legno godono attualmente di un
rinnovato interesse e sono indicati
soprattutto per case unifamiliari, perché sono
leggeri ma, senza accorgimenti particolari,
trasmettono il rumore da un piano all’altro.
Coloro che optano per un solaio in legno
possono scegliere tra due tipologie: il solaio
tradizionale italiano, composto da travi,
travicelli e pianelle, così come si trovano
nelle case antiche, oppure il solaio, così
come viene costruito nelle regioni del nord,
composto da travi e da un tavolato di legno a
faccia vista.
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10.4
Tetti
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Il
tetto protegge la casa dalla pioggia e dalla
neve, dal freddo e dal caldo, nonché dai
rumori provenienti dall'esterno. Conviene
conferire al tetto una forma semplice perché
ogni interruzione delle falde crea dei punti
deboli dove possono penetrare vento, pioggia e
neve. Così come i solai, anche i tetti vengono
di solito costruiti in latero-cemento, ma si
possono anche costruire in legno e lasciarli a
vista, come, per esempio, nel caso di
villette.
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Il tetto deve essere dotato di un efficace
isolamento termico, specialmente quando si
intendono abitare anche i vani del sottotetto.
L’isolamento del tetto deve essere migliore di
quello dei muri esterni perché è molto esposto
in inverno ai venti freddi e, in estate,
all’irradiazione solare che surriscalda i vani
sottostanti. Il migliore isolamento è, come
già detto a proposito dei muri perimetrali,
quello esterno, perché protegge la struttura
dagli sbalzi di temperatura. C’è anche da
considerare che le alte temperature che si
formano in estate sotto le tegole possono
deteriorare il materiale termoisolante
sintetico. Conviene perciò costruire un “tetto
ventilato”, un tetto in cui l’aria può
circolare tra lo strato termoisolante e le
tegole; così il calore e l’umidità
eventualmente penetrata possono essere
asportati.
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